Adesso c'è un gioco, che possiamo definire più o meno sottile, all'interno del "Popolo della Libertà". Si osanna l'operato del governo dal 2008 ad oggi, accompagnandolo con una strisciante e melensa dose di vittimismo, mentre si ostenta una sempre maggiore voglia di fare.
Il macchiavellico meccanismo ha una duplice valensa: da un lato allontana qualsiasi sospetto riguardo la responsabilità di un eventuale caduta del governo, mentre dall'altro ha l'obiettivo di rovesciare, in toto, le responsabilità sulle spalle di Gianfranco Fini e il suo neonato "Futuro e Libertà per l'Italia".
Teatrino della politica italiana che si ripresenta con sempre maggiore frequenza. Politica italiana che precipita rovinosamente, come un masso da uno scosceso e impervio dirupo.
E noi italiani attaccati al capestro subiamo gli urti di questa improvvida caduta.

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